Da sapere sulla chirurgia
La chirurgia plastica ed estetica
La chirurgia plastica ed estetica è un mondo in continua evoluzione per soddisfare la crescente richiesta di perfezione, di miglioramento di bellezza, di miglioramento di bellezza e di benessere che giunge da un considerevole numero di donne e uomini.
- Il business enorme e in crescente espansione, la ricerca e la sperimentazione, da cui è costantemente supportata, proiettano la chirurgia estetica verso soluzioni capaci di dare ottimi risultati con il minor rischio di insuccesso, la minore invasività e trauma per l’organismo.
- Chi si avvicina alla chirurgia plastica per migliorare o modificare qualcosa di sé , però, deve fare molta attenzione. La scelta del chirurgo è importante : deve essere un professionista di cui ci si fidi, di serietà ed esperienza accertate. Le soluzioni troppo semplici o che prospettano risparmi troppo consistenti quasi mai sono quelle da preferire.
- Ecco dunque l’ indicazione delle tipologie di anestesia, qualche suggerimento preliminare su come scegliere il chirurgo e capire i prezzi.
La prima visita
La visita preliminare è molto importante poiché serve a chi si vuole sottoporre all’intervento per esporre le proprie esigenze, i desideri e le perplessità, per apprendere come il chirurgo intende procedere e, soprattutto, ascoltare i suoi consigli.
- La prima visita, però, è anche necessaria al chirurgo per capire i desideri di chi ha di fronte : per ogni intervento la chirurgia plastica estetica è importante che il principale desiderio di chi chiede un cambiamento del proprio aspetto sia la voglia di piacersi di più, acquistare maggiore sicurezza in sé superando ciò che può essere vissuto come un handicap, un complesso che rende meno disinvolte le reazioni interpersonali. Non il desiderio di essere un’altra persona.
- Durante la prima visita è compito del chirurgo accertarsi della salute e delle condizioni fisiche della persona. Prescrive, per questo, esami come analisi del sangue, analisi delle urine e un elettrocardiogramma se la persona gode di buona salute.
- Sottoporrà invece la persona a esami e controlli più specifici e approfonditi nel caso in cui sia presente qualche disturbo.
L’anestesia
A seconda della zona da trattare, della durata, della semplicità o difficoltà dell’intervento, della psicologia della persona che si sottopone all’intervento il chirurgo sceglie tra le varie possibilità qual è il tipo di anestesia più adatto al caso.
Locale
E’ il tipo di anestesia più "light" perché anestetizza esclusivamente la zona che subirà l'intervento. Si rimane coscienti ma non si sente dolore. Viene praticata mediante una semplice punturina utilizzando un sottilissimo ago, con dolore e disagio minimi.
Locale con sedazione
E’indicata per interventi di non breve durata o quando la regione da operare è abbastanza estesa. Si preferisce, per esempio, in caso di lifting del volto, di mastoplastiche additive, di mastopessi o di piccole e medie liposuzioni.
• Prima dell'ingresso in sala operatoria viene somministrato un tranquillante; gli analgesici per prevenire le infiammazioni, i sedativi che provocano uno stato di rilassamento, gli antibiotici e i primi anestetici vengono introdotti con la flebo di soluzione fisiologica e permettono di non avvertire il bruciore dell'anestesia locale.
• Le iniezioni di anestetico mirato sono limitate ai dintorni del nervo che "gestisce" la sensibilità della parte che deve essere trattata. Altre vengono fatte sull'area di incisione.
• Durante l'intervento l'anestesista controlla sull'apparecchio di monitoraggio i valori di pressione e battito cardiaco, regolando la somministrazione dei farmaci: ecco perché pur non essendo necessaria l'anestesia generale è fondamentale la presenza dell'anestesista in sala.
• In caso di lipoaspirazione si ricorre all'anestesia locale semplice quando l'intervento è localizzato in aree molto ristrette (interno delle ginocchia o delle cosce, doppio mento). In caso di maggiori estensioni si opta per anestesia locale (magari in tumescenza) più sedazione, per la peridurale o la generale.
Peridurale
Detta anche epidurale, è un tipo di anestesia utilizzato per liposuzioni estese, purché riguardino la parte del corpo che va dal tronco ai piedi oppure per interventi di addominoplastica o di altro tipo agli arti inferiori.
• L'anestesista somministra antinfiammatori e tranquillanti e prepara la persona con una flebo di soluzione fisiologica idratante e nutriente.
• Dopo una piccola iniezione di anestetico locale, in uno spazio intervertebrale della regione lombare applica un agocannula per infiltrare i farmaci antidolorifici e anestetici che si diffonderanno negli spazi intorno ai tessuti nervosi (senza toccare il midollo) e che agiscono togliendo il dolore sulla parte inferiore del corpo, lasciando perfettamente coscienti.
• Bastano 4-6 ore dopo l'intervento per riacquistare tutte le funzioni.
Generale
È necessaria se s'interviene sulla parte superiore del corpo e in tutti i casi in cui chi si sottopone all'intervento sia particolarmente emotivo.
• Si procede con una flebo e la somministrazione di farmaci che inducano il sonno. Poi, dopo che il paziente è stato collegato al respiratore con una mascherina, l'anestesia viene mantenuta facendo respirare una miscela gassosa e iniettando farmaci analgesici.
• Macchine moderne consentono di monitorare le funzioni fisiologiche e di usare solo i farmaci strettamente necessari.
• La ripresa è rapida, già dopo un paio d'ore: la sera si torna a casa.
Tumescente
Particolarmente adatta per gli interventi di liposuzione, la tecnica tumescente consiste nell'infiltrazione di una soluzione salina contenente anestetico a basse concentrazioni, sostanze vasocostrittrici e antinfiammatorie, nel grasso sottocutaneo della zona su cui si deve intervenire.
• L'infiltrazione viene eseguita mediante un ago a più fori che quindi distribuisce ad ampio raggio la sostanza. In alternativa possono essere eseguite più iniezioni in modo da coprire l'arca su cui si deve intervenire. Per rendere indolore questa fase si somministrano, per flebo, analgesici e sedativi.
• Questa tecnica ha una triplice azione. Svolge la funzione di anestetico consentendo di subire l'intervento solo in anestesia locale.
• La percentuale di vasocostrittore contenuto nella soluzione, invece, ha la funzione di ridurre il sanguinamento: questo è un vantaggio notevole perché elimina la necessità di trasfusioni e il rischio di formazione di grossi ematomi.
• Infine, la quantità di soluzione infiltrata fa aumentare il volume del grasso. In questo modo il chirurgo può lavorare in un volume maggiore senza il rischio di rompere vasi sanguigni: questo è un vantaggio soprattutto quando si trattano zone come ginocchia o caviglie. Il liquido infiltrato viene in parte aspirato col grasso in parte smaltito nei giorni successivi.
• La tumescenza è indispensabile per la liposcultura ultrasonica: l'onda degli ultrasuoni si diffonde e agisce solo in ambiente acquoso.
Come variano i costi
Il costo è unico ma comprende una discreta quantità di voci: l'onorario del chirurgo, quello di équipe e anestesista, l'affitto della sala operatoria, i materiali, la clinica ecc.
• Può capitare, poi, che per lo stesso intervento di chirurgia plastica i prezzi siano diversi. Questo dipende dalla città, dalla clinica scelta, dal chirurgo e da tante altre variabili.
• Interventi sempre più specifici per il difetto da correggere, sempre meno invasivi, chirurghi super specializzati hanno reso oggi la chirurgia plastica più appetibile e alla portata di un maggior numero di persone. Ecco di cosa è fatto un prezzo finale.
Il chirurgo
Parte del costo totale di un intervento è dato dall’onorario del chirurgo, un costo molto variabile da professionista, da città a città, da intervento a intervento. E senza un limite realmente calcolabile e prevedibile. La prima visita, quella di valutazione ha un costo a sé. Ma eventuali incontri successivi sia prima (per la lettura degli esami e per la preparazione all’intervento) che dopo l’intervento (per medicazioni e controlli) sono generalmente compresi nel prezzo. Alcuni chirurghi offrono la possibilità di fare pagamenti rateali, tramite accordi con società finanziarie. In sala operatoria il chirurgo è assistito e aiutato da altri professionisti. L’èquipe può essere scelta dal chirurgo stesso o far parte della struttura dove questo opera. Ecco qualche particolare per capire chi sono queste importantissime figure.
Chirurgo aiuto
E’ una figura importante in sala operatoria visto che deve essere in grado di portare a termine l'intervento nel caso in cui, per qualsiasi problema, il chirurgo operatore non possa farlo. In genere si trova di fronte al chirurgo operatore e muove le mani secondo le sue indicazioni.
• Tra le sue funzioni principali c'è quella di tenere fermi o proteggere quegli organi che si trovano nelle vicinanze della zona di intervento. Dà una maggiore veduta al chirurgo che sta lavorando. Quando è necessario intervenire contemporaneamente su più parti del corpo possono essere necessari anche più aiuti.
• In genere percepisce il 20 per cento dell’onorario del chirurgo operatore.
Chirurgo assistente
In sala operatoria può esserci anche un chirurgo assistente. Sta al lato del chirurgo operatore e il suo compito è quello di divaricare i tessuti in modo da garantire una visuale ottimale durante l'intervento.
• Il chirurgo assistente in genere percepisce il 10 per cento dell'onorario del chirurgo operatore.
Ferrista
E’ detto "ferrista" o "strumentista" ed è l’infermiere professionale specializzato che ha il compito di passare durante l’operazione gli strumenti giusti al chirurgo, seleziona i fili che servono per le suture e così via.
• In genere è presente solo negli interventi più impegnativi o di maggior durata.
• Può essere un dipendente della clinica ma può anche fare parte del medico personale del chirurgo.
Anestesista
E’ una figura molto importante all’intervento della sala operatoria: è infatti un medico chirurgo con specializzazione in anestesia e rianimazione.
- L’anestesista è il professionista che ha il compito di addormentare chi si sottopone all’intervento senza che questi corra rischi.
- E’ infatti l’unico medico in grado di scegliere, dosare e somministrare il farmaco anestetico tenendo conto delle caratteristiche della persona e dell’intervento.
- Può dipendere dalla clinica o far parte dell’èquipe personale del chirurgo.
- Nella maggior parte dei casi il suo onorario è una percentuale di quello del chirurgo. Questa percentuale è influenzata dal target della clinica, dal livello e prestigio del chirurgo, dalla città e dal tipo di intervento. Può infatti oscillare tra il 10 e il 30 per cento.
La sala operatoria
Un intervento di chirurgia estetica deve essere eseguito in una sala operatoria perfettamente attrezzata e in possesso di tutti i requisiti che le normative di legge impongono. Nemmeno i piccoli interventi (ritocchi o piccole operazioni in anestesia locale) possono essere eseguiti in un ambulatorio non in regola con le norme igienico sanitarie nazionali.
• Ogni chirurgo si appoggia in genere a una o più strutture private e affitta la sala operatoria prenotandola per le ore necessarie all'intervento che deve eseguire. La sala operatoria ha un costo a ore. Solo in alcuni casi, soprattutto se la collaborazione clinica-chirurgo è stretta e continuativa, la sala operatoria può avere un prezzo forfettario in base all'intervento specifico, con il vantaggio di non tenere conto di un eventuale prolungamento. Anche il costo della sala operatoria varia molto in base alla clinica, alla città in cui si trova. Oltre al tempo impiegato vanno considerati i costi dei materiali e i farmaci necessari all'intervento.
• Al costo della sala operatoria deve essere aggiunto quello della degenza, cioè della permanenza in clinica per i giorni necessari al recupero delle forze. Tutte le cliniche dispongono di camere di diversi tipi e prezzi, singole o multiple.
La day surgery e il day hospital
Ogni atto chirurgico eseguibile nell'arco di una giornata è oggi classificato con il termine anglosassone di “one day surgery”.
• Le leggi sanitarie vigenti impongono che anche i piccoli interventi in anestesia locale, in precedenza eseguibili in ambulatori chirurgici, debbano ora essere effettuati solo in strutture con unità chirurgiche, dotate di attrezzate sale operatorie.
• Le norme europee di sicurezza prevedono che la struttura rispetti i requisiti tecnologici e strumentali che permettano di poter fronteggiare anche eventuali emergenze.
• Deve essere dotata, per esempio, di un sistema di monitoraggio elettrocardiografico, di pressione e ossigeno, di un defibrillatore cardiaco, dell'eventuale apparecchiatura per l'anestesia generale, se è autorizzata, di un'autoclave per la sterilizzazione, di un appropriato impianto di trattamento e filtraggio aria, di un impianto elettrico di sicurezza, di superfici lavabili e disinfettabili.
• Per praticità viene definito ambulatoriale l'intervento che permette al paziente di andarsene quasi subito, mentre se c'è la necessità di rimanere sotto controllo medico per alcune ore allora si parla di intervento in day hospital.
• Gli interventi in day hospital possono essere eseguiti in clinica o strutture ambulatoriali specifiche che, oltre alla strumentazione, devono avere una stanza in cui i chirurghi si preparano, una zona filtro che segna il confine tra l’ambiente normale e quello sterilizzato e un mini reparto degenza che possa accogliere per almeno mezza giornata chi si opera.
I materiali
I materiali e i farmaci incidono a volte anche notevolmente sull'intervento. Si deve tenere conto, per esempio, che, mentre per un piccolo intervento possono servire 1 o 2 fili di sutura (e ogni filo può costare anche più di 20 euro), per altri più impegnativi (come un’addominoplastica o una mastoplastica riduttiva) ne possono servire anche 20 o 30.
Decisamente incisiva sul prezzo è la necessità di utilizzare protesi nel caso di una mastoplastica additiva, l'intervento che serve ad aumentare il volume del seno.
Per quello che riguarda le protesi i costi variano in ragione della qualità, ma anche della casa che le produce.
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