|
Rinoplastica

E’ l’intervento che modella non solo la cosiddetta gobba, detto dorso, ma anche l’ampiezza della parte più distale, detta punta.
Per la verità può essere modificata anche la radice, che è la parte ancorata alla faccia tra gli occhi.
La rinoplastica o anche profiloplastica più di altri interventi può cambiare l’armonia di un viso.
L’intervento tradizionale è praticato in anestesia generale, ove si intende intervenire sul gibbo e sulla punta, nonché, se necessario, sulla radice del naso.
Una volta si cercava di asportare le parti che erano considerate in eccesso, oggigiorno si preferisce ricorrere al gioco delle suture interne, poiché consentono di ritornare alla situazione di partenza.
In questo intervento è molto importante la fase preoperatoria, fase in cui vanno studiate attentamente i volumi, il profilo e i desideri espressi dalla paziente.
L’eliminazione del gibbo, si ottiene con la rimozione dell’osso in eccesso ed eventualmente fosse troppo largo il dorso, si avvicinano le due lamine ossee per ridurlo.
La punta del naso, ove fosse troppo massiccia, si può stringerla con dei punti di sutura interni, e se si volesse una punta all’insù, si ricorre a resecare un piccolo triangolo delle cartilagini alari.
Per modellare e modificare invece le narici occorre incidere la cute alla base delle stesse con esiti cicatriziali a volte visibili. Per quanto riguarda le altre parti, le catrici essendo interne non si notano.
Anche la base del naso può, nel caso fosse necessario, subire variazioni legate per lo più al volume dello stesso.
Aspetto molto importante in questo intervento è la medicazione post-operatoria: fatta con cerotti ed archetti autoadesivi che imprimendo la giusta pressione consolideranno il risultato atteso.
I tamponi all’interno del naso vengono rimossi dopo uno-tre giorni e la medicazione dopo una settimana. Per il risultato definitivo, a volte occorrono anche sei-sette mesi.
Copyright Dr. Luigi Cursio - Chirurgia e Medicina Estetica Tutti i diritti riservati [ Indietro ] |