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Seno
 Il seno è senza dubbio una delle aree del corpo femminile che più esprimono femminilità e sensualità, un bel seno viene piacevolmente messo in risalto magari attraverso un abbigliamento che ne risalti forma e volume.
E non senza ricorrere all’uso di reggiseni particolari che possano minimizzare piccoli difetti, quali un leggero cedimento (ptosi del seno ) ed esaltare un seno sodo e colmo dei quadranti superiori.
Soprattutto nella stagione calda il seno dà un immediato indice della piacevolezza e della sensualità della persona, senza aver neppure visto bene il volto, anzi pare che quando il seno è decisamente proiettato in avanti, attiri così fortemente l’attenzione da condizionare lo sguardo dell’osservatore, che solo in un secondo momento si rende conto che ci sono altre parti del corpo che potrebbero dare sensazioni di piacevolezza.
Insomma il seno è così importante da dare un grado di femminilità più o meno pronunciato in base alle sue caratteristiche.
L’intervento al seno è, dopo le lipoaspirazioni, quello più frequente proprio a conferma della grande attenzione e del grande ruolo che viene dato al seno. La vita di una donna con un seno ritrovato può cambiare radicalmente.
AUMENTO DEL SENO (MASTOPLASTICA ADDITIVA)
Tra gli interventi al seno, la richiesta di aumento del volume rappresenta indubbiamente quella più frequente, tante sono le giovani, ma non mancano le donne mature. L’aumento del volume avviene con l’introduzione di protesi, che potranno essere posizionate sotto la ghiandola mammaria oppure sotto il muscolo pettorale.
Tale scelta è innanzitutto dettata dalla consistenza della cute e sottocute della sede mammaria. Solo in chi c’è un evidente strato cute-sottocute si potranno impiantare le protesi sotto la ghiandola, diversamente si corre il frequente rischio di vedere un pronunciato bordo marcato sulla zona superiore del seno, che risulta sgradevole e snaturato.
L’aumento del volume del seno in chi è pertanto magra dovrà obbligatoriamente condurre verso l’introduzione delle protesi sotto il muscolo, affinché lo strato sottile della cute e del sottocute possa essere celato dallo spessore del muscolo.
In una mastoplastica additiva le vie di accesso per l’aumento del volume del seno sono principalmente: il solco sottomammario; l’areola mammaria; il cavo ascellare.
Il solco sottomammario è quello più utilizzato, dà facilità d’accesso e buona visuale. Per l’areola mammaria necessita una superficie sufficientemente grande perché si possa introdurre la protesi desiderata. Il cavo ascellare è vero che lascia la cicatrice più distante dal seno, però richiede molto più scollamento dei tessuti e una visuale non sempre sufficiente.
Nella richiesta di una mastoplastica additiva è assolutamente necessario che il medico ascolti attentamente le richieste della paziente, in quanto solo così si potranno cogliere tutte quelle caratteristiche, nonché le sfumature che emergeranno, naturalmente tutto ciò dovrà sempre soddisfare il buon senso.
La forma, il posizionamento ed il volume del seno che dovrà essere aumentato, sono solo alcuni degli elementi più evidenti. La forma delle protesi è sicuramente, dopo il volume, la parte che più interessa, in quanto ciascuna donna sogna la propria forma. E ci sono anatomiche o a goccia, rotonde ad alto medio o basso profilo, coesive, microtesturizzate o in poliuretano. Certo è che per raggiungere il volume e la forma desiderata occorrono proprio dei calcoli matematici.
Per una buona riuscita di un intervento di aumento del seno, che vuol dire avvicinarsi il più possibile all’ipotesi concordata, occorrono calcoli e tempo. Molto importante è per esempio il calcolo della coppa, che è quella parte che dal solco sottomammario ad arco sale verso il capezzolo, che può essere “A”, “B”, “C” ecc., determina in sostanza il posizionamento del capezzolo e la piacevolezza stessa del seno. Il volume è forse quello più immediato e forse per alcune (purtroppo) l’unico elemento di interesse nella loro richiesta di aumentare il seno.
Ci sono protesi oggi che sono garantite a vita, quelle al silicone sono state definitivamente scagionate da ogni dubbio e sono quelle che offrono più sicurezza.
RIDUZIONE DEL SENO (MASTOPLASTICA RIDUTTIVA) Questo intervento riduce il volume di un seno considerato eccessivamente grande.
E’ inevitabile la presenza di cicatrici sul seno ridotto, non esiste né tecnica né logica che possa evitarle.
Si esegue questo tipo di intervento quando la richiesta è fortemente motivata ed esistono ragioni evidenti. Non si introducono protesi bensì si ridimensiona la massa del seno.
La degenza in clinica è di una o due notti.
MASTOPESSI E' un intervento richiesto quando il seno è cadente, se nel contempo è anche svuotato, si associa l’inserimento della protesi (mastopessi con additiva ). Anche in questo caso le cicatrici potrebbero non essere evitabili.
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